Notte notte notte

Quasi per gioco, provo a pensare a cosa sia la libertà… Mi metto nei panni dell’aria fresca, quella pura, che sa di neve, e che sorride chiara, alle stelle. La brezza che accarezza il volto delle persone, senza chiedere loro nemmeno chi sono, solamente, si diverte a cullarle, come se le accompagnasse in un leggerissimo ballo. Alcuni si accorgono di lei: aspirano il suo profumo, prendono la sua mano, e con occhi luccicanti guardano su: la luna. Anch’essa come lambita dalle piacevoli onde della notte. Perché la libertà è di notte? Perché è la notte l’ora che porta nei luoghi più strani, nelle avventure più disastrose, quelle che ci fanno ridere mentre peggiorano, e che alla fine, in qualche modo, si risolvono. Allora ci vedono camminare trasandati sul fosco selciato del mattino: le quattro, le tre… Seduti da qualche parte a carezzare l’erba fresca e a raccontare le storie più pazzesche e belle della nostra vita, con solo una matita dell’Ikea in mano, presa chissà dove, ancora per gioco, quasi per scherzo. Possiamo scrivere, disegnare un’ultima volta con quella matita e poi regalarla al nostro vicino, perché abbiamo fiducia in lui, gli abbiamo parlato tutta la notte: non è più  una semplice sconosciuta. Sappiamo che di sicuro farà buon uso della nostra matita, e con una stretta sfuggente ci separa il sorgere del sole: è mattino. L’aria cambia profumo. Ma non dura in eterno il tempo del fare, la notte, infatti, è il tempo dell’immaginare, dell’inventare e dell’esser liberi. “Siamo liberi dalle 19 alle 6” sorrido a vedere questa scritta campeggiante su una vetrata anni ’50. Ha proprio ragione! Cammino tranquillo, con la camicia aperta, che fresca avvolge il mio corpo verso la strada, non è una strada particolare, è quella strada che questa notte mi sospira all’orecchio. È un luogo nuovo quello che trovo: palazzi avvolti da grovigli di piante rampicanti, squarci nell’asfalto duro e pozze d’acqua dove si abbeverano gli animali della foresta… Il cielo è arancione e l’avventura ha sempre la sua compagna. L’orizzonte… I grilli che suonano la loro melodia, assordante, ma tanto, che devi fare? Non è bellissima? Già. Lo è. Di notte siamo costantemente innamorati, di giorno la luce del sole scaccia le ombre, ma non possono mai stare l’una senza l’altra: la luce e l’ombra, il non vedere e il vedere… Il non voler vedere, e il dover guardare… Ah, l’ultima stella che resta nel cielo ormai verde mi richiama all’attenzione. Quante notti sono passate? Sono passate davvero? Non era solo questo un discorso figurato sulla libertà? Risa, alle spalle delle mie domande, la fantasia si diverte e ancora gioca. Saremo mai liberi dal fantasma delle fantasmagorie? Bisticcio linguistico, ancora giochi tra parole e azioni fatte per scherzo, corto circuito di pensieri. La libertà è proprio come quando guardo negli occhi una persona, e sento che con lei potrei passarci una notte intera, un sorriso… quel sorriso libero allora compare sui nostri volti, gli occhi si spengono, si distolgono dal “vero” e una avventura fantastica ci porta verso mete che mai avremmo potuto immaginare… Basta un ponte ed un fiume per essere liberi. Il bello sta nel capire se l’acqua scorre sopra o sotto al ponte, non credete? 

13 comments

  1. alessialia · febbraio 20, 2016

    caspita! mi son trovata catapultata in questo sogno reale…. io metto i piedini all’inizio del ponte… chissà dove mi porterà!

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    • ACWRyan · febbraio 20, 2016

      Questo è lo spirito giusto! sono certo che vivrai una fantastica avventura 🙂

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      • alessialia · febbraio 20, 2016

        dici ve????? oh io vado eh…. devo avere un po di paura secondo te? 😀

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        • ACWRyan · febbraio 20, 2016

          ma no! Non preoccuparti, abbi fiducia e spalanca il tuo orizzonte alla fantasia, e poi, qualcuno con te c’è di certo, io e tutti quelli che desiderano la libertà della notte 😉 quindi niente paura, se guardi in ogni direzione puoi incontrare il nostro sguardo nonostante la distanza, insieme ad un sorriso

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          • alessialia · febbraio 20, 2016

            wow! sempre piu interessante… io intanto allora continuo sul ponte, anche se è un po instabile… se mi sembra di cadere allungo una mano e ci sarà qualcuno che mi aiuterà!

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            • ACWRyan · febbraio 20, 2016

              Ti ho risposto negli ultimi due commenti, è che sto usando il cellulare e ho fatto confusione… Ma imparerò!

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            • alessialia · febbraio 20, 2016

              piano piano! pensa che io son qui da un anno e ancora non ho imparato! 😀

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  2. fulvialuna1 · febbraio 20, 2016

    Peccato non poter mettere il mi pace senza commentare.
    E’ bella, non c’è parola giusta per commentare.
    Allora: mi piace.

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    • ACWRyan · febbraio 20, 2016

      Grazie mille! Cercherò di sistemare questa cosa, anche altri mi han detto di non trovare l’opzione mi piace…

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  3. ACWRyan · febbraio 20, 2016

    Certamente! Spero di ricevere presto le notizie del tuo viaggio 🙂

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  4. ACWRyan · febbraio 20, 2016

    Vedrai che troverai tutto ciò che ti serve sul percorso, e se non ci fosse lo si crea insieme 😉

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  5. oddonemarina · marzo 4, 2016

    Hai toccato delle splendide note …hai reso la notte e il giorno una bellissima sinfonia…davvero complimenti Marina

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    • ACWRyan · marzo 4, 2016

      Grazie infinite! Questa dimensione musicale che hai creato mi affascina molto… Ti auguro una armoniosa giornata allora 🙂

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